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Anatomia del Mobile
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02
Ante, Cassetti e Ripiani
Sormonto · Fianco a finire · Cassetti · Ripiani e divisori
03
Ferramenta
Tipologie di cerniera · Schema di foratura · Montaggio e foratura · Marchi Principali
04
Materiali
Panoramica · Massello · Pannelli artificiali · Metallo e vetro
03
Capitolo 03

Ferramenta

Il componente meccanico che rende possibile ogni apertura: tipologie di cerniera e montaggio corretto.

Ferramenta

Tipologie
di Cerniera

Il componente che rende possibile l'apertura dell'anta

Le cerniere uniscono le ante al corpo del mobile permettendone il movimento. La loro qualità determina la fluidità di funzionamento, evita l'abbassamento dell'anta nel tempo e ne influenza la longevità complessiva.

Cerniera a tazza o scodellino
01

A Tazza (o Scodellino)

Le più diffuse nell'arredamento moderno. Regolabili in tre direzioni dopo il montaggio, si smontano e rimontano con facilità. Usate per sormonto totale o parziale.

Cerniera Anuba
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Anuba

Tipiche dei mobili in stile classico o coloniale. Composte da due perni avvitati nel legno; il cilindretto resta visibile e ha spesso una funzione decorativa.

Cerniera piana o a libro
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Piane (o a Libro)

Due lamierine unite da un perno. Usate per sormonto totale o parziale; richiedono un piccolo scasso nel legno per lo spessore della lamierina.

Cerniera a linguetta o ad alette
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A Linguetta (o ad Alette)

Parte maschio con perno sul mobile, femmina sull'anta. Spesso montate a vista; varianti dritte o angolate per sormonto, a gomito per filo interno.

Cerniera a scomparsa
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A Scomparsa

Progettate per sparire dietro l'anta a chiusura avvenuta, garantendo un design minimalista e completamente pulito.

Cerniera soft-close
06

Soft-Close

Dotate di meccanismo idraulico che rallenta la chiusura, evitando colpi rumorosi e proteggendo scocca e anta nel tempo.

Oltre alle cerniere a battente, esistono meccanismi dedicati alle aperture orizzontali dei pensili: a ribalta (rotazione su asse superiore), basculanti (traslazione sopra il mobile) e a pacchetto (le ante si ripiegano su se stesse). E per le aperture continue su lunghe superfici si usano le cerniere a pianoforte.

Le cerniere a tazza, in particolare, si differenziano anche per la forma del collo — il braccio che collega la tazza incassata nell'anta alla piastra fissata sul fianco. Questa forma non è un dettaglio estetico: determina esattamente dove si posiziona l'anta rispetto alla scocca.

Confronto tra collo dritto, a mezzo gomito e a tutto gomito nella cerniera a tazza
Collo · 01

Dritto

Il braccio è dritto, senza curvature: l'anta copre interamente il fianco della scocca.

→ Sormonto totale
Collo · 02

A Mezzo Gomito

Il braccio è leggermente curvato: si usa quando due ante si affiancano su un fianco intermedio condiviso, ciascuna coprendo solo metà del suo spessore.

→ Sormonto parziale
Collo · 03

A Tutto Gomito

Il braccio è curvato al massimo: permette all'anta di rientrare completamente dentro il vano della scocca invece di coprirne il bordo.

→ Filo interno

Prof. Vincenzo Pazzi

Ferramenta

Schema
di Foratura

Il diametro è lo standard universale — il resto varia per marchio

Ogni cerniera a tazza condivide lo stesso foro da 35 mm, ma non lo stesso schema di foratura. Blum, Salice e Hettich posizionano i fori di fissaggio in punti leggermente diversi, ed è questa la parte dello schema che cambia da un modello all'altro.

Le misure dello schema
  • ⌀ 35 mm — diametro del foro tazza: l'unico valore realmente standardizzato, identico su tutti i produttori (Blum, Salice, Hettich e le dime generiche in commercio).
  • Interasse — distanza tra i due forellini: varia per produttore, tipicamente 45 mm, 48 mm o 52 mm a seconda del marchio (il semi-interasse — la metà dell'interasse — è la distanza lineare sull'asse verticale dal centro tazza a ciascun forellino).
  • Traslazione dal centro tazza: i due forellini non sono in asse con il centro della tazza, ma sempre spostati nella direzione opposta al bordo anta di un valore indicato sulla scheda tecnica (ad esempio Blum di 9,5 mm, Salice e Hettich di 5,5 mm).
  • Distanza dal bordo anta (K): solitamente compresa tra 3 mm e 6 mm — questa misura influisce sulla luce che rimane tra l'anta e la struttura.
Schema tecnico quotato della foratura per lo scodellino della cerniera a tazza, con il foro da 35mm evidenziato come misura standard

Scheda tecnica e analisi comparativa a cura del Prof. Vincenzo Pazzi per la sezione Didattica. I loghi e i riferimenti commerciali sono riprodotti esclusivamente per agevolare il riconoscimento visivo e l'analisi tecnica dei prodotti all'interno del percorso formativo.

Prima di forare
  • Interasse, distanza dal bordo e profondità di foratura vanno sempre verificati sulla scheda tecnica del modello specifico che si sta montando — anche all'interno dello stesso marchio possono cambiare da una serie all'altra.
  • Diametro e profondità dei forellini laterali dipendono dal tipo di fissaggio scelto: con viti dirette nel legno basta un foro pilota da 2 mm, profondo 2–3 mm; con tasselli a pressione in plastica o con i sistemi rapidi senza viti (es. Blum INSERTA, Hettich Fix) serve invece un foro da 8 mm, profondo 11–12 mm.
  • ⚠️ Per i fori da 8 mm, usa sempre un anello di battuta sulla punta del trapano: lo spessore standard delle ante è di soli 18–22 mm, e senza un limitatore di profondità il rischio di forare l'anta da parte a parte è concreto.
  • In caso di dubbio, una prova su un pezzo di scarto resta il modo più sicuro per confermare le quote prima di forare l'anta definitiva.
Anello di battuta su punta da trapano per limitare la profondità di foratura

Prof. Vincenzo Pazzi

Pratica

Montaggio
e Foratura

Precisione millimetrica per un funzionamento corretto

Il montaggio della cerniera a tazza — la più diffusa — richiede una sequenza precisa. Ogni passaggio incide sull'allineamento finale dell'anta rispetto alla scocca.

Foratura e montaggio di una cerniera a tazza
1

Foro cieco sull'anta

Si pratica un foro cieco (che non attraversa il legno) del diametro e della profondità corretti per la "tazza" della cerniera, alla distanza esatta dal bordo indicata dal produttore.

2

Fori ausiliari

Si praticano due piccoli fori per le viti che bloccano la tazza in posizione.

3

Piastra sulla scocca

Sul fianco del mobile si forano solo i due fori necessari per le viti della piastra di montaggio, su cui si aggancia il braccio della cerniera.

4

Regolazione finale

Dopo il montaggio si regola l'anta in tre direzioni: verticale (altezza), orizzontale (luce tra le ante) e profondità (avvicinamento alla scocca).

Consigli operativi
  • Fare sempre una prova su due pezzi di legno di scarto prima di forare l'anta definitiva.
  • Usare una dima di montaggio quando si devono forare più cerniere in serie: garantisce precisione e velocità.
  • Seguire sempre le istruzioni del produttore: profondità e distanze variano leggermente da modello a modello.
  • Per le cerniere Anuba, preforare il legno sulla costa dell'anta e del mobile prima di avvitare i perni.
  • Per le cerniere piane, il "foro" è in realtà un piccolo scasso creato con scalpello o fresatrice, per lo spessore della lamierina.
  • Lubrificare periodicamente le cerniere per mantenere la fluidità di movimento nel tempo.

Prof. Vincenzo Pazzi

Produttori

Marchi
Principali

Chi produce le cerniere che si montano ogni giorno

Dietro ogni cerniera a tazza c'è un produttore specifico — spesso uno di questi sette nomi, che insieme coprono la quasi totalità del mercato mondiale della ferramenta per mobili. Conoscerli aiuta a orientarsi tra schede tecniche, cataloghi e ricambi.

Prof. Vincenzo Pazzi